10 regole per sopravvivere al Natale

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Il periodo delle vacanze di Natale è purtroppo (o per fortuna) pieno di occasioni per sedersi a tavola e mangiare insieme. Sono tanti i momenti di possibile abbuffata, la vigilia, il Natale, Santo Stefano, il cenone del 31 e altre numerose occasioni per ritrovare vari amici e parenti.

Come fare per arrivare in forma a gennaio senza iniziare appesantiti l’anno nuovo?

  1. Evitare gli eccessi: cercare di alzarsi da tavola evitando di sentirsi appesantiti, non esagerare quindi con le porzioni.eccessi
  2. Utilizzare il più possibile prodotti semplici e naturali durante gli altri pasti, aumentare per esempio il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca.verdure
  3. Ridurre il più possibile gli alimenti grassi, aumentare quindi legumi e pesce al posto di carni e altri derivati animali. I grassi, infatti, richiedono una digestione più lunga e pesante.Risultati immagini per christmas food photography
  4. Presentare in tavola piatti costituiti da prodotti leggeri e poco calorici ma preparati in modo invitante; ad esempio le verdure possono essere servite cucinate e aromatizzate con alcune spezie. Questa può essere un’occasione anche per provare nuovi sapori.Risultati immagini per cooked vegetables recipes
  5. Non saltare i pasti, nonostante le abbuffate, è infatti meglio regolarizzare l’alimentazione per evitare di creare il senso di “buco allo stomaco”, che può portare ad un’ulteriore abbuffata il giorno dopo.Risultati immagini per christmas table
  6. Dopo un’abbuffata scegliere piatti leggeri e ricchi di antiossidanti, che aiutano a contrastare i radicali liberi. Utilizzare quindi molta frutta e verdura.Risultati immagini per fruits
  7. Imparare a leggere le etichette e scegliere prodotti il più possibile naturali e genuini.natural-food
  8. Fare attenzione ai condimenti diminuendo il più possibile burro, zucchero e sale. Prediligere olio extravergine d’oliva e spezie.spezie
  9. Approfittare del tempo libero per fare passeggiate e aumentare l’attività fisica.Risultati immagini per nordic walking
  10. Con almeno 30 minuti di passeggiata non solo si bruciano calorie, ma si riattiva il metabolismo e migliora la circolazione.

 

Non dimentichiamoci, però, che il Natale è un’occasione per passare del tempo con la famiglia e con gli amici, la convivialità è infatti uno dei principi cardine della Dieta Mediterranea. Approfittiamo quindi di questo tempo per sederci intorno ad una bella tavola apparecchiata con le nostre famiglie, senza preoccuparci troppo se ci scappa una fetta panettone in più.

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La chimica in un sorso d’acqua

Avete mai sentito parlare di PET? Questa sostanza, conosciuta anche come polietilene ftalato, è il composto con cui vengono prodotte le bottiglie di plastica. Ci sono diversi studi secondo i quali la bottiglia di plastica può “cedere” all’acqua contenuta all’interno alcune sostanze, le quali vengono utilizzate durante la produzione di queste bottiglie.

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Esistono specifiche normative, in particolare il Decreto Ministeriale Italiano del 21/03/1973 e il Regolamento UE n.10 del 2011, che elencano le sostanze (denominate “liste positive”) che possono essere presenti nell’imballo, ovvero nella bottiglia di plastica, e per la maggior parte di esse specifica i limiti di migrazione specifica (LMS), cioè la quantità massima consentita di una data sostanza rilasciata da un materiale o un oggetto nei prodotti alimentari. La normativa regolamenta i test da effettuare, specificando le condizioni (tempo e temperatura) e i simulanti alimentari da impiegare in base alla destinazione d’uso dell’imballo (es. contenere acqua per un anno in luogo fresco); si definiscono simulanti alimentari i mezzi di prova da usare in laboratorio che imitano i prodotti alimentari, . L’obiettivo dei test è quello di verificare e dimostrare che i limiti prescritti per legge vengono rispettati e che quindi l’imballo è “sicuro” per i consumatori.

Elenco di simulanti alimentari
                Simulante alimentare  Abbreviazione 
Etanolo 10% Simulante alimentare A
Acido acetico 3% Simulante alimentare B
Etanolo 20% Simulante alimentare C
Etanolo 50% Simulante alimentare D1
Olio vegetale Simulante alimentare D2
Poli(ossido di 2,6-difenil-p-fenilene) Simulante alimentare E

Esempi di utilizzo dei simulanti nei test di laboratorio:

  • simulante A è utilizzato per gli ortaggi freschi
  • simulante B è utilizzato per lo yogurt
  • simulante C è utilizzato per le bevande non filtrate (tra cui acqua)
  • simulante D1 è impiegato per le bevande con gradazione alcolica superiore a 20 %
  • simulante D2 è impiegato per la cioccolata
  • simulante E è utilizzato per i prodotti secchi

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Simbolo regolamentato nel DM del 1973 che indica l’idoneità del materiale od oggetto a venire a contatto con tutti gli alimenti.

Tuttavia, esistono delle accortezze importanti che i consumatori dovrebbero osservare e che spesso sono specificate in etichetta:

  • mai esporre la bottiglia di plastica alla luce e/o calore in quanto ci può essere una alterazione delle caratteristiche organolettiche (es. sapore e odore di “plastica”) e possono favorire reazioni chimiche nell’imballo con annesse migrazioni “indesiderate”
  • mai riutilizzare la bottiglia una volta finita, soprattutto con liquidi o polveri che non sono l’alimento a cui sono destinate, in quanto potrebbero scaturire delle reazioni e/o migrazioni che con l’alimento specifico non avverrebbero e inoltre si potrebbero verificare contaminazioni microbiologiche (es. instaurazione di colonie di batteri)

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Un consiglio importante è quello di utilizzare il più possibile bottiglie di vetro che risultano essere più “salutari” (minor probabilità di migrazione delle sostanze dal contenitore all’alimento, principalmente in seguito alle elevate temperature impiegate per la fabbricazione) e, inoltre, risultano essere una alternativa più sostenibile dal punto di vista ecologico e ambientale, dato che possono essere utilizzate più volte si producono meno rifiuti.

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Cecilia Camurri, Biologa e Food Contact Expert

Il miele, un dolcificante naturale dalle numerose proprietà

Il miele viene prodotto dalle api a partire dal nettare di alcuni fiori.

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Dal punto di vista nutrizionale comporta alcune importanti proprietà, infatti non contiene solo zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), ma anche numerose vitamine, minerali e altre sostanze con potere antiossidante. Per questo motivo il miele rappresenta, in cucina, un ottimo sostituto dello zucchero bianco, comporto solamente da glucosio e fruttosio.

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Tra i minerali presenti nel miele i principale sono il Potassio, il Fosforo, il Calcio, il Ferro e il Manganese. I mieli più chiari sono tendenzialmente più poveri di minerali. Ci sono inoltre altre sostanze come antociani, flavonoidi e carotenoidi, che sono potenti antiossidanti e che ne conferiscono l’aroma.

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Il miele è un alimento molto energetico, ha una digestione facile, per questo motivo sembra essere adatto per aumentare le riserve energetiche dell’organismo, in caso per esempio di performance sportiva.

Rispetto al comune zucchero da cucina, il miele ha meno calorie e un maggior potere dolcificante, grazie anche alla presenza di  composti come carotenoidi e polifenoli.

Esistono diversi tipi di miele a seconda della specie vegetale e del luogo di produzione; questo porta a diversi colori, aromi e sapori.

  •  miele millefiori: non presenta una varietà floreale dominante, ha un sapore delicato
  • miele d’acacia: ha un sapore delicato, proprietà lassative, antinfiammatorie e disintossicanti per il fegato
  • miele di agrumi: prodotto principalmente in centro-sud Italia, presenta proprietà spasmodiche e sedative
  • miele di castagno: ha un sapore intenso e un gusto leggermente amaro, aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali
  • miele di tiglio: ha un sapore tendenzialmente balsamico, con proprietà sedative e calmanti

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Il miele è indicato come sostituto dello zucchero bianco per la minore quantità di calorie e un maggior contenuto di minerali, ma è comunque una fonte di zuccheri semplici, che devono essere assunti con moderazione nella dieta.

Si consiglia di non usare il miele come dolcificante all’interno di bevande troppo calde, perchè il calore porta alla perdita di gran parte delle proprietà nutrizionali.

Occorre prestare maggiore attenzione al consumo di miele in caso di alcune patologie, come ad esempio il diabete, in cui bisogna tener sotto controllo l’apporto di zuccheri semplici.

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Frutta e verdura di stagione: i vantaggi

Non appena entriamo al supermercato ci troviamo davanti a un’infinità di frutta e ortaggi, in alcuni casi sempre gli stessi durante tutto l’anno.

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Ci sono tuttavia numerosi motivi per stare più attenti a quello che decidiamo di mettere nel carrello, sia per quanto riguarda la nostra salute, sia per quanto riguarda il nostro portafoglio, senza dimenticare che facciamo anche un piacere all’ambiente in cui viviamo.

  1. Costo: gli ortaggi fuori stagione necessitano di serre per essere coltivati, per questo motivo hanno costi aggiuntivi.tomato-1180852_960_720
  2. Ambiente: la crescita all’interno di serre richiede quantità enormi di energia e un maggior uso di pesticidi. Inoltre, spesso, numerosi prodotti fuori stagione vengono coltivati e successivamente importati da paesi lontano dal nostro, per questo motivo va ad aumentare l’inquinamento dovuto ai trasporti.
  3. Salute: i prodotti che crescono durante la loro stagione hanno un valore nutrizionale migliore rispetto agli altri, in termini di contenuto in vitamine e minerali. Questo implica anche un vantaggio per quanto riguarda il gusto.

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